Andiamo a incominciare

Basta fare un giro al mercato.
Già gli occhi si riempiono di colori, colori di pomodori e peperoni, caldi, rossi e carnosi come certe labbra che si offrono senza vergogna, ma anche caldi come il giallo di pani appena sfornati, sotto la cui crosta si indovina una tenerezza nuova.
E la verdura? ci offre tutte le tonalità dei verdi, che raccontano sommessamente di prati e di orti, innaffiati da uomini tranquilli in maniche di camicia, durante silenziosi tramonti.
Come si fa a non amare il cibo? Semplice, basta non amare gli umani.

mercoledì 15 giugno 2011

Ricette siciliane 1 - olive con la mollica

Stamattina il mio amico Franco si è presentato con un bel pacchetto, emblema del viaggetto in Sicilia. Grazie Franco!!
Nel pacchetto c'era una meravigliosa ricottina salata (ragazzi, non la potete assaggiare) e un libriccino, che più che aureo non riesco a definire, semplicemente intitolato Cucina Siciliana.
Non è il primo libro di cucina siciliana che ho ma le foto attivano certe connessioni cerebrali che immediatamente fanno salivare:ebbene sì, io e il cane di Pavlov abbiamo parecchie cose in comune.....

Ho scelto per le mie lettrici/lettori una ricettina dal capitolo "antipasti e rusticherie", che già è un capitolo con un nome che mi attizza. Questa poi è una ricetta a freddo, povera ma ricca di profumi (e senza olio, nota bene). Infatti questo post volevo intitolarlo "profumi".

Quindi stasera quando sono scappato, erano le sette, mi sono fiondato al mercato, dal mio amico Di Cristina, fornitore impareggiabile di olive ed altre carinerie. Intanto ho imparato che cosa sono le olive "bianche", sono quelle verdi, cioè queste:
che euge si è pazientemente snocciolato una per una, e per sovrammercato le ha anche tagliate a metà. Erano quattro etti. Mi irrita dare ai miei commensali le olive col nocciolo.





Poi mi sono schiacciato tre spicchi d'aglio (così li potrò levare) e ho tritato una Tropea avanzata da ieri e riposta nel frigo.














Anche la menta e il prezzemolo mi sono dovuto tritare, come sempre rigorosamente al coltello.















E il pane, quello di pasta dura, l'ho messo nel frullino.













Alla fine mi sono fatto l'agrodolce, nel microonde, che non è un'idea da disprezzare.


 Eccola, finalmente, la mia ricettina siciliana, che domani, dopo una notte di amalgama di sapori, mi papperò, gioiosamente.

4 commenti:

  1. Piacere di conoscerti,sono siciliana ed apprezzo molto questo piatto.Nel mio blog ho postato anch'io le olive ma fatte in modo diverso.

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  2. Ciao, piacere di fare la tua conoscenza, sono siciliana e apprezzo moltissimo questa ricetta.
    Ti seguirò con piacere.
    Buona giornata

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  3. Ciao, rispondo alla tua domanda : non ho mai provato a fare la palamita sott' olio ma secondo me va benissimo in quanto è un pesce dalla carne soda (se non ricordo male). Se provi fammelo sapere.
    Avrei piacere di averti tra i miei sostenitori.
    Buona giornata.

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