Andiamo a incominciare

Basta fare un giro al mercato.
Già gli occhi si riempiono di colori, colori di pomodori e peperoni, caldi, rossi e carnosi come certe labbra che si offrono senza vergogna, ma anche caldi come il giallo di pani appena sfornati, sotto la cui crosta si indovina una tenerezza nuova.
E la verdura? ci offre tutte le tonalità dei verdi, che raccontano sommessamente di prati e di orti, innaffiati da uomini tranquilli in maniche di camicia, durante silenziosi tramonti.
Come si fa a non amare il cibo? Semplice, basta non amare gli umani.

giovedì 18 novembre 2010

Rotolo con il cotechino (o cotechino nel rotolo??)

Incomincia a sentirsi il profumo del Natale, piacevole, a meno che si debba essere felici per dovere....
Cerchiamo almeno di stare "con le quattro capriole di fumo del focolare".

Comunque sia anche il Natale è un'occasione per divertirci una volta di più e giocare ai pentolini, alla grande, e con "il caldo buono".

Ecco che quindi si giustifica la presentazione di una ricettina che ho fatto a una cena natalizia, debbo dire una volta sola ma non perché non mi sia piaciuta ma perché ripetere mi dà un po' addosso, cerco sempre novità.

La ricetta è tratta da uno dei miei libri, "A tavola con Don Camillo e Peppone", libro che solo a essere guardato produce innalzamenti del colesterolo, pazienza.

Dovrai comperarti, da un fornitore che ha imparato a volerti bene, un cotechino da sei etti e, dal macellaio, una idonea fettina di fesa di bovino adulto, sottile, da 300 g;  un etto e mezzo di Parma affettato, una cipolla bianca, due bicchieri di Lambrusco secco, due bicchieri di brodo di manzo, ml 40 di olio di oliva (burro?  nota di euge:  Guareschi olio non credo ne usasse….) sale quanto basta e pepe a piacere.

Metti il cotechino avvolto nella carta di alluminio come fosse una caramella, nell’acqua fredda e cuocilo un ora a fuoco dolce. Non dimenticare di levargli la pelle e adagialo sulla fettina di manzo su cui hai posto il crudo. Fa il rotolo e legalo con un po' di amore.
A questo punto trita la cipolla e falla appassire nell’olio (burro),  appoggi il rotolo, il brodo e il vino.
Incoperchia e dagli un’altra ora, se si asciuga aggiungi altro vino e brodo in parti uguali.
Servi affettato e caldo, con la sua brodazza.




1 commento:

  1. ho conosciuto solo 3 uomini che amano la cucina forse più delle donne (ma questo è da tutto da dimostrare, anche perchè non ho esperienza diretta!!!). Adriano del corso di panificazione che tocca la pasta e i suoi ingredienti con amore e passione incredibili, Martino che solo a pensare agli ingredienti fa gli occhi sognanti, e tu che secondo me dormiresti in cucina, pregustando fin dalla loro presenza, intrecci sensuali di ingredienti profumati.
    Che amici ho!!!! che donna fortunata sono!!! poi si parla tanto male degli animi rudi degli uomini!!!
    Un abbraccio
    Anna

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