Andiamo a incominciare

Basta fare un giro al mercato.
Già gli occhi si riempiono di colori, colori di pomodori e peperoni, caldi, rossi e carnosi come certe labbra che si offrono senza vergogna, ma anche caldi come il giallo di pani appena sfornati, sotto la cui crosta si indovina una tenerezza nuova.
E la verdura? ci offre tutte le tonalità dei verdi, che raccontano sommessamente di prati e di orti, innaffiati da uomini tranquilli in maniche di camicia, durante silenziosi tramonti.
Come si fa a non amare il cibo? Semplice, basta non amare gli umani.

domenica 13 ottobre 2013

Risotto con le fragole - Risotto with strawberries - Risotto avec les fraises

Non mi ero  mai cimentato con questo risotto e iersera è stata l'occasione buona, ne ho anche parlato con il mio professore di cucina di quest'anno che mi ha dato un paio di buoni consigli.

Poi naturalmente sono andato "a orecchio", specie per le dosi. Vi racconto le mie dosi ma capisco bene che voi abbiate il desiderio di ridurle......
La sera prima mi sono fatto un bel bollito, pollo e vitello e i noti odori, specie il ginepro..... che mi ha prodotto tre ottimi litri di brodo saporito, che ho soltanto minimamente salato.
Un kilo di fragole le ho trovato al mercato "in articulo mortis", per cui ho dovuto prendere quelle che c'erano, ma la regola è che più sono mature meglio è: mature, non molli.
Le venti più belle le ho messe da parte, le altre, lavate e tagliate a metà, hanno fatto il bagno nel Prosecco (beate loro!!).
Nella pentola, davvero grossa, è finito un pezzo di burro da un quarto di kilo, inevitabilmente, perché, una volta sciolto, ha dovuto tostare un kilo e mezzo di Carnaroli.
Voi cari Amici, che siete lettori attenti, avrete notato che non c'è cipolla nè scalogno.
Quando il riso è tostato bene (anzi qualche chicco sono riuscito a farlo imbrunire veramente troppo) l'ho fatto a sfumare col prosecco delle fragole: idea geniale! ah ah ah, e poi ho cominciato a cuocerlo col mio bel brodo della sera prima.
Nei diciotto minuti della cottura del Carnaroli ho buttatto le fragole, un po' per volta, e un paio di etti le ho frullate e le ho buttate verso la fine.
Mantecatura: una robiola di Roccaverano intera.
E' importante: controllare bene il sale, eventualmente aggiungerne.
Non lo si direbbe ma non è un risotto dolce!
Una foglia di menta e una fragola intera hanno completato la presentazione.

Bon appetit!!


Musica, stasera


mercoledì 2 ottobre 2013

Orecchiette con broccoli e melenzane - Orecchiette avec brocolis et aubergines - Orecchiette with broccolis and eggplants

Dalle stelle alle stalle.....
Ma non è vero, anzi. Oltre alla cucina "creativa" c'è anche la cucina da fare quando "hai fretta" o quando "arrivi a casa tardi", che non è una cucina di secondo rango, anzi, è una cucina che ti aguzza l'ingegno e ti permette di mangiare altrettanto "bene" di quando fai i megapranzi.... ovvio che devi pescare nella cucina regionale italiana, la più buona del mondo!

Una melenzana lunga te la affetti e la grigli (e così non la devi friggere, ah ah ah), un broccolo da cuocere al vapore. La nuova saltiera di ceramica, dove butti aglio, olio evo (meno del solito), due acciughine sott'olio, un mezzo peperoncino e quelle olivette taggiasche snocciolate così buone......

E intanto le orecchiette cuocciono.....

Quando il sughetto è a tiro butti le melenzane e il broccolo e gli dai qualche minutino.
E alla fine ci sbatti dentro le orecchiette, saltandole con ardore.....
E le foglioline di basilico strappate con le mani? Anche

E mangi, et de hoc satis...........


e mangiando ascolti un po' di buona musica




della quale, amico mio, ti consiglio di andarti a leggere il testo......