Andiamo a incominciare

Basta fare un giro al mercato.
Già gli occhi si riempiono di colori, colori di pomodori e peperoni, caldi, rossi e carnosi come certe labbra che si offrono senza vergogna, ma anche caldi come il giallo di pani appena sfornati, sotto la cui crosta si indovina una tenerezza nuova.
E la verdura? ci offre tutte le tonalità dei verdi, che raccontano sommessamente di prati e di orti, innaffiati da uomini tranquilli in maniche di camicia, durante silenziosi tramonti.
Come si fa a non amare il cibo? Semplice, basta non amare gli umani.

domenica 10 ottobre 2010

Manie di grandezza, ovvero il diario di una domenica mattina

N.B. questa non è una ricetta, è solo il racconto della mia ultima "avventura". Se cerchi ricette, cara/o lettrice/ore, oggi cadi male.

La scusa era veramente ghiotta: dare una mano per una mensa gratuita, di quelle frequentate da chi ha fame davvero e anche da chi non tollera la solitudine al momento del pranzo, specie se domenicale, e da tutti quelli che ci vogliono andare.
Il bello dei frati è che accettano tutti, e a nessuno chiedono se ha titolo per venire a mangiare.
Scusami, ma la citazione qui è d'obbligo: 
"Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
non si guardò neppure intorno
ma versò il vino e spezzò il pane
per chi diceva ho sete, ho fame".
E scusate se è poco!!


Per me invece è stata l'occasione per mettermi alla prova, per vedere quanti ne riuscivo a nutrire con la mia "cucina per amore".
Anche perchè, se mai avrò quel ristorantino che dico io, potrebbe succedere di doverlo fare....

La scelta è caduta su "ragù alla bolognese". I coperti che ho messo in preventivo sono stati 50.
Questa è la "pentolina".

Il primo problema: "Sai, non puoi mettere la salsiccia, se ci sono dei musulmani non la possono mangiare". Il primo pensiero è stato: "Bene, vadano a mangiare altrove". Il secondo pensiero, molto più politically correct: "Ok, mi dispiace perchè sarà meno saporito".

La ricetta, in verità semplice, offre spunti di riflessione nel momento in cui la devi fare per 50 pasteasciutte fumanti che aspettano di accoppiarsi con il tuo sugo:
1 - la ricetta "solita" è per quattro crani: devi moltiplicare per 12,5 ogni ingrediente? La carne forse sì, per il soffritto l'esperienza mi ha insegnato che la risposta è no, così come per l'olio, il vino,la farina, il concentrato, i funghi secchi.
2 - non puoi rosolare 4,7 Kg di macinato, misto grasso (60%) e magro (40%), insieme, non hai fuoco e padella sufficienti, e non puoi farlo in un pentolone. Ne viene che ho studiato di fare quattro "turni" di soffritto e successiva rosolatura della carne. Solo dopo che tutti e quattro i turni sono finiti la carne è finita nel pentolone, per la cottura finale.

Il primo atto è stato ieri pomeriggio: tritare, ma non a mano, dieci carote, dieci cipolle e dieci gambi di sedano. Il mio robot da cucina mi ha aiutato egregiamente, in un'oretta avevo la boulle piena di trito, l'ho mescolato bene con le mie manine e l'ho sbattuto in frigo.

La sveglia doveva suonare alle sette ma alle sei e mezza ne è suonata un'altra, quella "dentro", e si può ben capire il perchè: dovevo uscire di casa con la pentola alle undici e non sapevo proprio quanto sarebbe durata tutta l'operazione.
Alle 7.30 parte il primo soffritto, dopo avere fatto i quattro cumuli di carne debitamente proporzionati.
 eccolo, il soffritto

 adesso ho aggiunto la carne

la carne è rosolata...

La mia padella è grande ma il soffritto era tanto. Specie il primo ha voluto il suo tempo, intanto ho reidratato i funghi.
C'è voluta mezzora per fare la prima tranche, ma ci sarebbe voluto ben altro fuoco, quello dell'inferno dei cuochi, che io non ho, ancora.....
In due ore ho rosolato tutta la carne, e l'ho sbattuta nel pentolone, pronta ad aspettare il benefico pomodoro.
Erano le nove e mezzo ma mi mancava ancora il tubetto, anzi cinque tubetti che avevo deciso di usare. Ho messo su l'acqua del brodo e sono uscito di corsa da casa: sono tornato con sei tubetti di concentrato, ad abundantiam.
Il grosso era fatto. Ho versato tre litri di brodo, quasi quattro, ho spremuto cinque tubetti, dieci foglie di alloro, dieci rametti di rosmarino, un pugno di sale,ho girato ogni tanto per un'ora e un quarto, col terrore (dato il pentolone di alluminio) che si bruciasse tutto.

 ecco, l'operazione è proprio finita!

Alle undici sono uscito, contento ma stressato, anzi, stressato ma contento.

La prima (piccola) soddisfazione è stato l'odore che si è sprigionato in macchina, very good. Mi sono messo su il mio ultimo amore musicale (I love you Porgy, cantata da Nina Simone) e ho guidato una mezzoretta. Ho consegnato, con tanti ringraziamenti.
Sono tornato a casa e ho finito di preparare il pranzo della domenica, c'era ovviamente anche quello. Dato che ho cucinato il ragù come se lo avessi fatto per me (come è ovvio) me ne sono tenuto un pochino per noi, perchè ero curioso di assaggiarlo.
La mia Famiglia l'ha trovato buono. Alle due ho telefonato, col cuore in gola, per sapere come era andata. I complimenti non li voglio citare ma tutto è andato bene. Anche questa volta ho cucinato con amore, che era proprio quell che volevo fare.
Alle due e mezza un velo è calato sugli occhi......

7 commenti:

  1. che bravo che sei stato, nel pensiero, nel cuore e nell'azione.
    Baci
    anna

    RispondiElimina
  2. Euge....è quasi come il mio ragout, io però metto un litro di latte, dopo aver rosolato la carne, macinata al momento dal mio macellaio e solo bistecca....su 1 chilo di carne e lo faccio ritirare piano piano e solo dopo che il latte si è quasi ritirato, rimane solo la parte grassa, metto pochissimo pomodoro, perché il ragù non deve essere rosso, a volte metto solo un po' di concentrato....le prime tre foto sono uguali alle mie (c'è nel blog, se vuoi confrontare) poi ieri mattina con il ragù, fatto sabato, ho fatto delle lasagne che poi posterò...però sei stato bravo, il ragù non è facile da fare....abbracci

    RispondiElimina
  3. Salve a tutti,
    Diciamo che in origine il Ragout non ha ne latte ne pomodoro ma solo cotto nel brodo per molte ore ed addensato con la farina subito dopo aver rosolato la carne.
    Successivamente nel corso del 1800, quando fu approvato che il pomodoro non era tossico ne velenoso fu introdotto in molti piatti....
    da qui le varianti del Ragout etc...

    Entrambe le versioni sono corrette nel metodo di preparazione, ma ricordiamo che l'originale ragout era cotto unicamente con brodo al posto del pomodoro.

    RispondiElimina
  4. Caro Amico Anonimo,
    la tua precisazione di storia della cucina è interessante e, immagino, corretta.
    Lo spirito della mia ricetta era comunque raccontare quello che ho vissuto la mia prima volta della "mensa dei poveri", infatti volutamente non ho messo le dosi.
    In questo ambito anche il commento di Tamtam è interessante e bene accetto.
    Ti ringrazio quindi e ti invito a leggere le altre ricette del mio blog, dove capirai che scrivere di cucina è per me solo il mezzo per raccontarmi ai miei amici
    Eugenio

    RispondiElimina
  5. Caro Eugenio,
    tutta la mia stima per ciò che hai fatto! Alle 6,30 svegliarsi è un delirio ma se ne vale la pena è un'enorme soddisfazione! La prossima volta basta che mi avvisi e certamente una parte di ragù ti posso aiutare a farla! Sabato sera ho avuto amici a cena e anche io mi sono dedicata a quello splendido sugo! Che purtroppo i miei figli disdegnano ma gli amici sempre gradiscono! Alcuni vasetti sono finiti in casa degli ospiti ma altrettanti sono rimasti nel surgelatore.
    Al momento sto facendo un corso di pasticceria e mi piacerebbe farti vedere quello che faccio,tanto per avere un giudizio di un esperto.
    Per ora cavolini, cannoli, meringhe, sfoglia e crostate sono venute bene!
    Domani mi cimento nei baci di dama !
    Non avendo un blog pubblico solo sulla mia pagina di facebook.
    Ciao
    Elena

    RispondiElimina
  6. Altro piccolo commento!
    La colonna sonora di Mission è fantastica! Se mi posso azzardare ti consiglio di ascoltare Natalie Merchant. L'ho scoperta in via Cairoli correndo.Ne è valsa la pena fermarsi di correre e entrare nel negozio di dischi per chiedere di chi era il disco! Forse la conosci forse no. Valeva la pena dirtelo.
    Sempre ciao
    Elena

    RispondiElimina
  7. ciao Elena,
    grazie per i complimenti, immeritati.
    Anche a me piacerebbe vedere la pasticceria che fai. Non riesco a trovarti su fb. Mandami una mail col tuo indirizzo su drtjulp@alice.it.
    Grazie per la segnalazione musicale.
    euge

    RispondiElimina